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Scusate se mi sono permesso, dopo Favino, d'interpretarlo anch'io...
Il testo è così affascinante e lo sento così dentro che ho voluto interpretarlo a modo mio, naturalmente è di molto migliorabile, è soltanto una prima prova, siate benevoli se potete...
Sanremo 2018, da La nuit juste avant les forêts di B. M. Koltès- Voce di Karl Esse
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Ed eccomi qua
un po' acciaccato
dopo i 59
verso i 60...

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

In questo luogo dove
non altro che vago ricordo
assordante silenzio
ciò che non è polvere nostra
soffocato sgomento
altro che ombre bianche
con i nostri occhi vedrai
se vuoi il nulla
immaginare potrai
chiacchierare o piangere
persino gridare
imprecare al cielo …
I figli cresceranno a dimenticare
resterà noia di noi
indifferenza come sempre
non siamo stati che
maleodorante fumo
ebrei zingari omosessuali
in quella parte di mondo
nati per essere morti
figli di cento e cento terre
risorti per una giornata
LA GIORNATA DELLA MEMORIA :
una storia maledetta da raccontare
per non dimenticare
ciò che si è ripetuto
che fatalmente si ripeterà
la triste storia della disumanità.

KARL ESSE

LA GIORNATA DELLA MEMORIA - Testo e voce di Karl Esse
NON DORMO PERCHÉ?
Non dormo perché?
Contrario?
Inquieto?
Paranoico?
Psicotico?
Schizofrenico?
Estraniato?
Deficiente?
O semplicemente
malato di mente?
È tutto chiaro
non ci capisco più un cazzo
per caso son pazzo?
Soltanto folle?
Nevrotico?
Alienato?
Maniaco
fobico
ossesso
chiodo fisso
scaccia chiodo...
Affetto!
Quel che manca?
O quel che c'è?
Difetto!
Malato o sano?
Eccessivo!
Contorto!
Fingo o son vero?
Vivo o son già morto
come non dicono davvero?

Karl Esse


NON DORMO PERCHÉ? - Testo e voce di Karl Esse
Karl Esse ( self portrait ).
COME FAI A NON ACCORGERTI

Come fai a non accorgerti
della bellezza che hai?
L'hai nell' incedere
nel tuo essere maestosa
luce
nebulosa
felice
semplice
sorridente
per niente vanitosa
né astratta
né indistinta
dipinta
profumata
fiore
rosa
giardino
solare
aurorale come dea
sapiente
irraggiungibile
passato
futuro
presente
delizia
bellezza
inopinata
sconcertante
stupefacente
capricciosa
singolare
furiosa
fantastica
di bambina
di donna
di regina
avvenente
magnificenza
fulgida
raggiante
sei gioia
incanto
grazia
armonia
inconsapevole amenità
beltà
vita mia.

Sergio Carlacchiani


COME FAI A NON ACCORGERTI  - Testo e voce di Karl Esse

Tanto difficile da immaginare di Giovanni Raboni - Voce di Sergio Carlacchiani